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Francavilla al Mare - Chieti

Dei biscotti un po’ speciali

Dei biscotti un po’ speciali

Con il Natale alle porte e l’arrivo dell’8 dicembre saremo sempre più vicini al fatidico giorno. E se da un lato questo tempo che stiamo tutti quanti attraversando ci mette alla prova con le sue restrizioni e le tante paure, domande, ansiette che ci assillano la mente… dall’altro, ricordarci che stiamo vivendo l’Avvento e le settimane che ci preparano al Natale, ci dovrebbe aiutare a portare il pensiero su qualcosa di importante, a rielaborare il significato del momento… ma anche ad alleggerirci il quotidiano, a impegnare le nostre energie su qualcosa di pratico e divertente… come la preparazione dell’Albero!

In molte case quest’anno le prime luci intermittenti e le prime palline sono state appese molto presto, qualcuno addirittura ha decorato la sua casa a tema natalizio dalla fine di ottobre. Complici le lunghe giornate in casa, la chiusura di alcune scuole… nonostante la tradizione voglia nella nostra zona come giorno canonico per la realizzazione dell’albero di Natale, l’Immacolata Concezione, condizionati anche dai negozi e dalle pubblicità, siamo tutti ormai portati ad anticipare i tempi.

Ma qualcuno sa perché usiamo fare l’albero di Natale? ...e perché sarebbe bene non perdere la buona abitudine di farlo? L’abete mantenendosi verde e rigoglioso, anche quando gli altri alberi sono spogli e sembrano morti, rappresenta la vita eterna, e la speranza del ritorno alla vita. Preparare dunque un bell’albero di Natale all’interno delle nostre abitazioni, degli uffici dove lavoriamo… non è dunque qualcosa di poca importanza: è un modo simbolico, di portare l’attenzione su qualcosa che desideriamo onorare e celebrare. Se lo si fa poi insieme a tutta la Famiglia, ai nostri cari… magari preparando insieme le decorazioni, raccontando ai più piccini qualche racconto sulle sue origini (*una la riporterò di seguito), fare l’albero diventerà un’occasione per trascorrere del tempo insieme di qualità, incentivando la fantasia e la creatività dei vostri bambini, creando argomenti di conversazione con i più grandicelli, riempiendo l’atmosfera di casa di energia positiva e buon umore.

La decorazione dell’albero, sebbene sia una usanza ereditata dalle popolazioni celtiche che avevano con la Natura un legame particolarmente profondo, si iniziò a diffondere su larga scala in Europa, con il significato attuale, a partire dal 1814, quando per la prima volta la principessa Henrietta von Nassau-Weilburg lo volle nella sua corte di Vienna.

Avreste mai pensato ad un’origine tanto lontana?

Se ancora non avete fatto l’albero nella vostra casa perché desiderate rispettare il calendario tradizionale, potreste decidere, approfittando delle difficoltà ad uscire di questo periodo, di realizzare in casa un piccolo laboratorio creativo in famiglia: cosa ne dite di mettere le mani in pasta insieme ai vostri bimbi e realizzare delle decorazioni un po’ “speciali”?

Dopo aver fatto una cernita di tutti gli addobbi che avete, dovrete procurarvi della farina, del sale fino, colla vinilica, nastrino e colori (tempere o acquerelli andranno benissimo).

In una ciotola ampia, mescolate 1 bicchiere di sale fino (se potete passato nel mixer), 1 bicchiere di farina 00, 1 cucchiaio di colla vinilica sciolta in mezzo bicchiere di acqua. Invitate i vostri bimbi ad impastare con le loro mani, come se dovessero realizzare dei biscotti. Il risultato dovrà essere della stessa consistenza della pizza. Lasciate pure riposare qualche minuto all’interno di una bustina di plastica e poi iniziate con il lavorare questa pasta, come se voleste fare dei biscotti. Stendendola con un matterello di uno spessore di circa 1/2cm, con dei bicchieri o delle formine, realizzate tanti “biscotti”. Disponeteli in una teglia su della carta da forno e lasciate che riposino per circa 10 ore. Trascorso questo tempo, infornateli a 75°C per circa 2 ore. Sarete ora pronti per la fase più divertente, la colorazione!!

Su di un tavolo, o altra superficie piana, disponete della plastica come protezione (ricavata magari da delle buste fermate con del nastro adesivo) e lasciate pure che i vostri bambini siano liberi di poter ultimare le loro creazioni colorandone con le tempere o gli acquerelli che vi sarete procurati. Potreste insieme decidere le tonalità da usare per essere più in sintonia con le decorazioni esistenti… o scegliere magari di aggiungere insieme al papà dei dettagli tridimensionali alla fine (bottoni, fiorellini, glitter…). Non importa se finirete tutto in tempo per l’8 dicembre. Il vostro potrebbe essere un albero “dinamico”, dove ogni giorno aggiungerete una decorazione… Non sarà importante soltanto “il risultato”, ma sarà un modo per spiegare ai vostri bimbi che c’è una magia e una bellezza anche nel percorso che porta ad un obiettivo. Non esiste dunque solo “il tutto e subito”, si possono anche valutare altre strade… non ci sono solo le palline confezionate, si possono anche realizzare…

Quando avrete terminato di colorare i vostri “biscotti un po’ speciali”, fateli asciugare e incollate nella parte posteriore il nastrino che vi servirà per legarli ai rami del vostro albero.

Il gioco è fatto. Potete ora iniziare ad appendere le vostre decorazioni.

Cosa ne dite del risultato che avete ottenuto? Prendete spunto dai piccoli incidenti di percorso che avete incontrato per parlare con i vostri bambini su come si sarebbero potuti evitare… su cosa potreste migliorare la prossima volta. Quali sono state le difficoltà che avete trovato? E gli aspetti più divertenti? Cosa vi è piaciuto di più? Approfondite l’esperienza che avete vissuto, lasciate che sia un’occasione di dialogo e di scambio. Provate a fare in modo che la televisione resti spenta durante questo momento di condivisione e che non ci siano dunque distrazioni. Sarebbe poi interessante, durante il quotidiano, introdurre dieci minuti al giorno per parlare senza interferenze, non credete?

 

*La leggenda del taglialegna e dell’Albero di Natale

La leggenda narra di un taglialegna che, mentre faceva ritorno a casa in una notte fredda e ghiacciata ma illuminata dalla luce della luna splendente, si trovò di fronte agli occhi un meraviglioso spettacolo: grazie alla luna, attraverso i rami di un pino ricoperti di ghiaccio, si potevano ammirare le stelle che brillavano. L'uomo restò estasiato da quella visione e volle riprodurre qualcosa di simile da poter mostrare alla moglie che lo aspettava in casa. Scelse un piccolo pino e lo tagliò. Portatolo in casa quando la moglie era fuori a far faccende, lo decorò ricoprendolo di candeline e tanti nastrini bianchi, come per rappresentare le stelle, la neve e il ghiaccio che aveva ammirato grazie al pino ghiacciato. Quando la moglie rientrò rimase così colpita da quello spettacolo, che corse a chiamare i vicini per farglielo ammirare. L'albero così bello e candido piacque così tanto a tutta la gente del paese, grandi e piccini, che in ogni casa decisero di farne uno uguale. Era nato l’Albero di Natale.

Scritto da Giulia Di Sipio, Counselor Mediacomunicativo,

volontaria per l’Associazione Orizzonte Onlus

www.associazioneorizzonte.it

 
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